Strategia prezzi hotel in alta stagione: cosa fare se usi un listino fisso o stagionale
Scopri come rendere più dinamica la gestione delle tariffe, anche se parti da un listino definito a inizio stagione.
Leggi un riassunto generato con IA
In alta stagione la domanda non manca. Le camere si riempiono, il telefono squilla, le OTA (Online Travel Agencies, come Booking.com e Expedia) mostrano poche disponibilità. Eppure, a fine stagione, può succedere di ritrovarsi con ricavi sotto le aspettative.
Se ti è già capitato, il problema potrebbe essere il modo in cui gestisci i prezzi. Se imposti le tariffe a inizio stagione e le lasci pressoché invariate fino a settembre, rischi di vendere troppo presto, troppo lentamente o a un prezzo non allineato al valore reale di ogni singola data.
Quindi qual è la migliore strategia di prezzo per hotel in alta stagione? Quella che parte da un principio semplice: le tariffe devono seguire l’evoluzione della domanda, non restare ferme fino a quando il cambiamento diventa evidente.
In questo articolo vediamo come rendere più efficace la tua strategia prezzi hotel in alta stagione se parti da un listino fisso o stagionale: quali date monitorare, quali dati usare, come aggiornare le tariffe e come gestire gli sconti sotto data.
In breve
Se usi un listino fisso o stagionale, puoi renderlo più dinamico senza ripensare da zero tutto.
Il primo passo è dividere il calendario in gruppi di date: alta domanda prevedibile, domanda variabile, date più deboli e date da proteggere.
Per aggiornare le tariffe in alta stagione, guarda occupazione On The Books (OTB), pickup, disponibilità residua, prezzo medio venduto, eventi e prezzi dei competitor.
Se vuoi confrontarti con l’anno precedente, usa l’OTB dello stesso momento dell’anno scorso per le stesse date di soggiorno, non solo l’occupazione finale.
Le tariffe vanno aggiornate in modo progressivo: piccoli aggiustamenti mirati sulle date giuste sono più sostenibili di grandi correzioni sotto data.
Gli sconti sotto data dovrebbero restare una leva mirata, non il modo principale per gestire l’alta stagione.
Smartpricing automatizza questo lavoro: analizza dati interni ed esterni, calcola prezzi dinamici e aggiorna le tariffe, lasciando il controllo nelle mani della struttura.
Usa il listino come base, non come regola fissa
Un listino fisso o stagionale può essere utile per impostare una prima struttura tariffaria. Ti aiuta a distinguere bassa, media e alta stagione, a definire un prezzo di partenza per ogni camera o unità e a caricare le tariffe sui canali con anticipo.
Il problema nasce quando il listino diventa l’unica regola, immutata fino alla fine della stagione.
In alta stagione non tutte le date hanno lo stesso valore. Un sabato di agosto, un ponte, una settimana con un evento locale non dovrebbero essere gestiti come un giorno feriale qualunque.
Per rendere più efficace la tua strategia prezzi hotel in alta stagione, il primo passo è dividere il calendario in gruppi di date. Non devi rivedere tutto ogni giorno con la stessa attenzione. Devi sapere quali date meritano un controllo più ravvicinato.
Puoi partire da quattro gruppi:
- date ad alta domanda prevedibile, come Ferragosto, ponti, festività, eventi locali o weekend storicamente forti;
- date con domanda buona ma variabile, dove la tariffa può cambiare in base al ritmo delle prenotazioni;
- date più deboli dentro l’alta stagione, spesso feriali o giornate di passaggio tra periodi più richiesti;
- date da proteggere, dove hai già poca disponibilità o una domanda che si sta muovendo più velocemente.
In questo modo il listino resta una base di partenza, ma ti permette di ragionare meglio sui prezzi. Le date più importanti entrano in una routine di controllo più frequente, mentre quelle più stabili possono restare più vicine alla tariffa iniziale.
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Crea una routine di controllo tariffario
Dopo aver diviso il calendario, serve una routine. In alta stagione, controllare i prezzi solo quando “si vede che qualcosa sta cambiando” spesso significa arrivare tardi.
Una routine di controllo tariffario ti aiuta a lavorare con metodo, senza dover ripensare ogni volta da zero la strategia.
I dati principali da osservare sono questi:
Dato | A cosa serve nella gestione delle tariffe |
On The Books attuale | Indica le prenotazioni già acquisite per una data futura. Ti aiuta a capire quanta disponibilità è già stata venduta. |
On The Books rispetto allo stesso momento dell’anno scorso | Permette di confrontare il ritmo attuale con quello che avevi nello stesso periodo di osservazione, per le stesse date di soggiorno. |
Pickup | Mostra quante nuove prenotazioni stanno entrando giorno per giorno o settimana per settimana. |
Disponibilità residua | Ti aiuta a decidere quanta attenzione dedicare alle ultime camere disponibili. |
Prezzo medio venduto | Mostra a quale valore hai già venduto le camere per una determinata data o periodo. |
Eventi e festività | Aiutano a distinguere le date davvero strategiche dal resto dell’alta stagione. |
Prezzi di strutture comparabili | Offrono un riferimento di mercato, da usare insieme ai tuoi dati interni. |
OTB o "On The Books", sono le prenotazioni già acquisite per una data futura. Se vuoi confrontarti con l’anno precedente, il confronto corretto non è tra occupazione finale dell’anno scorso e occupazione di oggi. È tra l’OTB di oggi e l’OTB che avevi nello stesso giorno dell’anno scorso per lo stesso periodo di soggiorno futuro.
Se vuoi capire nel dettaglio come analizzare l'OTB, puoi leggere l'articolo con i 4 check specifici da fare in alta stagione nel tuo hotel.
Il pickup, invece, ti mostra la velocità con cui entrano nuove prenotazioni. È utile perché due date con la stessa occupazione possono richiedere attenzioni diverse se una sta ricevendo molte prenotazioni e l’altra è ferma da giorni.
La routine può essere semplice:
- controllare più spesso le date ad alta domanda prevedibile;
- monitorare OTB e pickup sulle date strategiche;
- guardare la disponibilità residua prima di modificare una tariffa;
- verificare i prezzi delle strutture comparabili come riferimento, non come unica regola;
- aggiornare il calendario con piccoli aggiustamenti progressivi.
Aggiorna le tariffe in modo progressivo
Una gestione più dinamica non significa fare grandi correzioni all’ultimo minuto. Significa introdurre aggiornamenti più frequenti e più graduali rispetto al listino di partenza.
In alta stagione, il valore di una camera cambia man mano che si avvicina la data di soggiorno, che la disponibilità si riduce e che il mercato si muove. Se aggiorni le tariffe solo una volta ogni tanto, rischi di concentrare tutte le correzioni in pochi momenti.
Un approccio più ordinato prevede piccoli aggiustamenti progressivi.
Per esempio:
- sulle date più richieste, puoi rivedere la tariffa con maggiore frequenza;
- sulle date con domanda più stabile, puoi mantenere il prezzo più vicino al listino iniziale;
- sulle ultime camere disponibili, puoi proteggere meglio il valore della data;
- sui giorni più deboli, puoi intervenire in modo mirato senza modificare tutto il periodo.
Questo è uno dei principi più pratici del Revenue management hotel: il prezzo non deve essere deciso una volta sola, ma accompagnare l’evoluzione della domanda.
Il vantaggio degli aggiornamenti progressivi è che riducono la necessità di interventi drastici. Se segui il calendario con continuità, hai meno probabilità di arrivare sotto data con tariffe troppo lontane dal mercato o con sconti da applicare in fretta.
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Usa gli sconti sotto data come leva strategica
Gli sconti sotto data possono essere utili, ma non dovrebbero diventare il modo principale per gestire l’alta stagione.
Se li usi su tutto il periodo, rischi di abbassare il valore percepito delle date più richieste. Se li usi troppo spesso, alcuni ospiti possono abituarsi ad aspettare. Se li applichi quando manca poco alla data di soggiorno, hai meno tempo per recuperare margine.
Per questo è meglio trattare lo sconto come una leva strategica. Per farlo, puoi definire alcune regole operative prima dell’inizio dell’alta stagione. Ad esempio:
- su quali date puoi intervenire con offerte mirate;
- quali date non vuoi scontare perché hanno domanda forte o disponibilità limitata;
- quali canali usare per eventuali promozioni;
- se preferisci abbassare il prezzo base o creare un pacchetto;
- quando usare restrizioni come il soggiorno minimo invece di ridurre la tariffa;
- chi decide l’attivazione dello sconto e con quale frequenza viene rivista.
Questo ti aiuta a ragionare meglio sul caso specifico ed evitare di ricorrere troppo spesso a uno sconto generalizzato.
Se una data è più debole, puoi lavorare su quella data. Se vuoi stimolare un segmento specifico, puoi creare un’offerta mirata. Se il problema riguarda la visibilità, puoi intervenire sul canale o sulla comunicazione, invece di abbassare subito il prezzo.
Una strategia tariffaria più dinamica serve anche a questo: ridurre gli interventi in urgenza e rendere gli sconti una scelta precisa. Se vuoi approfondire l'argomento, puoi leggere l'articolo su come gestire il last minute in hotel e trasformarlo da "emergenza" a strategia.
Come rendere continuo l’aggiornamento delle tariffe
Dopo aver definito le date da monitorare e i dati da usare, resta il punto più difficile: aggiornare le tariffe con continuità.
Qui molti listini stagionali mostrano il loro limite. Non perché siano inutili, ma perché richiedono controlli manuali costanti. Ogni volta devi guardare prenotazioni già acquisite, pickup, disponibilità residua, eventi, prezzi delle strutture comparabili e andamento dei canali. Poi devi decidere se intervenire, su quali date e con quale variazione.
Per farlo in modo più ordinato, puoi stabilire alcune regole operative:
- definisci una frequenza di controllo diversa per tipo di data, più ravvicinata sulle date forti e più leggera sulle date stabili;
- aggiorna solo le date che lo richiedono, invece di modificare interi periodi del listino;
- lavora con variazioni progressive, evitando grandi correzioni fatte tutte insieme;
- controlla sempre disponibilità residua e prezzo medio già venduto, così non guardi solo quante camere mancano, ma anche a quale valore hai già venduto;
- usa i prezzi delle strutture comparabili come riferimento, senza copiarli automaticamente;
- annota le modifiche principali, così puoi capire a posteriori quali interventi hanno avuto senso e quali no.
Questo è il passaggio da un listino statico a una gestione più dinamica: il tuo listino resta la base, ma le tariffe vengono aggiornate quando i dati lo richiedono.
L'ostacolo principale è il tempo. In alta stagione il mercato può cambiare mentre stai gestendo check-in, richieste, personale, fornitori e imprevisti quotidiani. Anche se sai quali dati guardare, riuscire a farlo con la giusta frequenza può diventare difficile.
È qui che l'automazione può aiutarti in modo importante: non per togliere controllo alla struttura, ma per rendere sostenibile un lavoro che, fatto a mano, richiederebbe ore e ore.
Smartpricing è il software di Dynamic pricing e Revenue management basato su Intelligenza artificiale che ti aiuta a passare da un listino fisso ai prezzi dinamici in automatico e senza interrompere il tuo lavoro operativo quotidiano.
L'algoritmo di Smartpricing inizia subito ad analizzare i dati interni della tua struttura (storico prenotazioni, tasso di occupazione, cancellazioni) e ad incrociarli con i dati esterni (andamento del mercato, eventi, festività, occupazione dei competitor). Il risultato è un prezzo calcolato in modo accurato per ogni camera o unità, per ogni data e aggiornato costantemente.
Tu mantieni il controllo. Imposti il prezzo minimo e massimo, scegli il livello di aggressività della strategia e attivi i modificatori di prezzo che preferisci. In media, 30 minuti a settimana sulla piattaforma sono sufficienti per ottenere risultati concreti.
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FAQs
La migliore strategia prezzi per hotel in alta stagione è quella che parte da un listino di base, ma lo aggiorna in modo continuo in base a domanda, prenotazioni già acquisite, disponibilità residua, eventi e prezzi di strutture comparabili. Il listino fisso può essere utile come punto di partenza, ma non dovrebbe restare l’unica regola fino alla fine della stagione.
Puoi migliorare un listino fisso dividendo il calendario in gruppi di date: date ad alta domanda prevedibile, date con domanda variabile, date più deboli e date da proteggere. Poi puoi controllare con maggiore frequenza le date più importanti e aggiornare le tariffe in modo progressivo, invece di modificare tutto il periodo nello stesso modo.
I dati principali sono On The Books, pickup, disponibilità residua, prezzo medio venduto, eventi, festività e prezzi di strutture comparabili. L’OTB indica le prenotazioni già acquisite per una data futura. Il pickup mostra quante nuove prenotazioni stanno entrando giorno per giorno o settimana per settimana.
Per confrontare correttamente il ritmo di vendita con l’anno scorso, guarda l’OTB di oggi e confrontalo con l’OTB che avevi nello stesso giorno dell’anno scorso e per le stesse date di soggiorno. Non basta confrontare l’occupazione attuale con l’occupazione finale dell’anno scorso, perché sono due momenti diversi del ciclo di vendita.
La frequenza dipende dal tipo di data. Le date ad alta domanda, i weekend forti, gli eventi e le date con poca disponibilità residua richiedono controlli più frequenti. Le date più stabili possono restare più vicine al listino iniziale. L’obiettivo è evitare che le tariffe restino ferme mentre la domanda cambia.
Gli sconti sotto data possono avere senso su date specifiche, con obiettivi chiari e su canali mirati. Dovrebbero però restare una leva puntuale, non il modo principale per gestire l’alta stagione. Prima di abbassare il prezzo base, puoi valutare alternative come offerte mirate, pacchetti, restrizioni di soggiorno o interventi su canali e visibilità.
Un listino stagionale definisce tariffe per periodi più ampi, spesso decisi con largo anticipo. I prezzi dinamici, invece, si aggiornano costantemente in base a più variabili, come andamento della domanda, OTB, pickup, disponibilità residua, eventi e occupazione del mercato. La differenza principale è la capacità di adattare il prezzo al valore reale di ogni data.
Non necessariamente, ma servono dati disponibili, approccio analitico e tempo da dedicare. Se farlo manualmente è troppo impegnativo, un software di dynamic pricing come Smartpricing può automatizzare gran parte della gestione dei prezzi, lasciando a te il controllo sulla strategia.
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