Strumenti di upselling per hotel: quale scegliere nel 2026

Scopri quali strumenti automatizzano la vendita di servizi extra e come scegliere quello giusto per te.

Leggi un riassunto generato con IA

Vendere servizi extra in hotel non dovrebbe dipendere solo dalla reception.

Eppure, in molti casi, succede proprio così: chi è al front desk dovrebbe proporre upgrade, late check-out, transfer, esperienze, trattamenti spa o cene. Il tutto mentre gestisce contemporaneamente check-in, telefonate, messaggi, richieste dell’ultimo minuto e problemi operativi.

Il risultato è prevedibile: alcune occasioni vengono colte, molte altre no.

Gli strumenti di upselling per hotel servono a rendere la vendita di servizi extra più costante, più tempestiva e più facile da gestire. Non sostituiscono il lavoro del team, ma automatizzano una parte importante del processo: raccolta dei dati dell'ospite, invio delle offerte, presentazione dei servizi, gestione delle richieste e, spesso, anche pagamento o conferma del servizio.

Questo articolo non è una guida alle tecniche di upselling alla reception. È un confronto tra strumenti software reali che aiutano hotel, B&B, aparthotel e strutture ricettive a vendere servizi extra in modo più organizzato.

In breve

Il problema: l’upselling manuale è incostante. Se dipende solo dal tempo disponibile e dall’iniziativa della reception, molte occasioni di vendita vengono perse.

Le soluzioni: esistono strumenti diversi: software dedicati all’upselling, moduli integrati nel PMS, piattaforme di guest experience e CRM con Marketplace.

Il criterio di scelta: dipende dal profilo della tua struttura, dal tipo di servizi che vuoi vendere e dal livello di automazione che vuoi ottenere.

I fattori chiave: integrazione con il PMS, momento della proposta, tipo di servizi vendibili, segmentazione degli ospiti, gestione operativa per il team e controllo sulle automazioni AI.

Qual è il miglior software di upselling per un hotel?

Il miglior software di upselling per hotel è uno strumento che usa i dati della prenotazione per proporre servizi extra nel momento più utile del soggiorno, riducendo il lavoro manuale della reception.

Una buona soluzione dovrebbe integrarsi con il PMS, leggere informazioni come durata del soggiorno, lingua, canale di prenotazione, categoria camera e composizione del gruppo, e usare questi dati per creare segmenti di ospiti più precisi. In questo modo può inviare proposte più rilevanti: upgrade di camera, early check-in, late check-out, transfer, spa, cene, esperienze locali o servizi di partner esterni.

Gli strumenti più completi non si limitano a inviare offerte: permettono anche di raccogliere i servizi in un Marketplace digitale, gestire le richieste, monitorare i risultati e contribuire all’aumento del TrevPAR, cioè il ricavo totale generato dalla camera e dai servizi extra.

La scelta migliore dipende dalla tipologia della tua struttura: una catena può preferire una piattaforma multi-proprietà, un boutique hotel una soluzione di guest experience, mentre una struttura indipendente può trovare più utile uno strumento come Smartconnect, che unisce CRM, segmentazione AI, comunicazioni automatiche e Marketplace.

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6 strumenti di upselling per hotel a confronto

Questa tabella confronta alcuni strumenti di upselling e software di cross-selling per hotel che possono aiutare le strutture ricettive a vendere servizi extra, upgrade ed esperienze.

Le funzionalità vanno sempre verificate in demo, perché possono cambiare in base al piano, al PMS collegato, al paese e alla configurazione scelta.

Strumento

Cosa copre

Da verificare in demo

Miglior scelta per

Oaky

Piattaforma dedicata all’upselling alberghiero, con offerte personalizzate, upgrade, comunicazioni programmate, disponibilità dei servizi e integrazioni con PMS e altri sistemi hotel.

Configurazione delle offerte, gestione multi-proprietà, integrazioni disponibili per il tuo PMS e risorse necessarie per mantenere catalogo, segmenti e disponibilità aggiornati.

Hotel strutturati, gruppi e catene che vogliono gestire l’upselling in modo centralizzato su più proprietà.

RoomRaccoon RaccoonUpsell

Modulo di upselling integrato nel PMS RoomRaccoon, con proposta di upgrade ed extra durante l’online check-in attraverso un menu digitale per l’ospite.

Quanto il flusso di vendita dipende dall’adozione dell’intero PMS RoomRaccoon e quali possibilità offre fuori dal momento dell’online check-in.

Strutture indipendenti che usano o stanno valutando RoomRaccoon e vogliono vendere extra direttamente dentro il gestionale.

Canary Technologies Upsells

Funzioni di upselling dentro la piattaforma Canary, con proposte digitali prima o durante il soggiorno e gestione delle richieste da parte dello staff.

Livello di automazione rispetto all’approvazione manuale, integrazione con gli strumenti già usati dalla struttura e ampiezza della piattaforma rispetto alle sole esigenze di upselling.

Hotel che cercano una piattaforma più ampia di gestione ospite, con upselling collegato a check-in digitale, messaggistica e guest journey.

Duve

Piattaforma di guest experience con check-in digitale, guest app, comunicazione, upselling personalizzato e proposte basate su informazioni ospite e dati di prenotazione.

Ampiezza della piattaforma rispetto alle esigenze reali della struttura, integrazione PMS, gestione dei contenuti e risorse necessarie per mantenere aggiornata l’esperienza digitale.

Boutique hotel, gruppi e strutture che vogliono lavorare sull’intera guest experience digitale, non solo sulla vendita di extra.

Qualitando

Piattaforma italiana con portali per pre-stay e soggiorno, questionari, comunicazioni, upselling e cross-selling tramite portali, email e proposte personalizzate.

Profondità delle integrazioni PMS, gestione di pagamenti e prenotazione dei servizi extra, livello di automazione dei flussi rispetto a soluzioni più orientate al marketplace.

Hotel italiani che cercano supporto locale, comunicazioni automatizzate e upselling collegato a profilazione, newsletter e guest portal.

Smartconnect

CRM ed email marketing automation per strutture ricettive, con segmentazione AI degli ospiti, comunicazioni automatiche via email e WhatsApp, Marketplace per servizi extra ed esperienze, campagne newsletter generate e pianificate dall’AI in base a bassa occupazione, eventi, festività e alta stagione.

Integrazione con il PMS utilizzato, configurazione del Marketplace, gestione dei servizi interni o esterni, livello di controllo sull’AI, pubblicazione automatica o previa approvazione.

Strutture indipendenti che vogliono unire CRM, upselling, cross-selling, segmentazione AI, comunicazioni automatiche e Marketplace in un unico flusso

Approfondimento sui singoli strumenti

Oaky

Oaky è una piattaforma dedicata all’upselling alberghiero. Permette di creare offerte personalizzate, proporre upgrade e servizi extra, programmare comunicazioni e collegare il flusso di vendita ai dati del PMS.

È particolarmente adatta a hotel strutturati, gruppi e catene che vogliono gestire l’upselling su più proprietà o con un catalogo di offerte articolato. Prima di sceglierla, conviene verificare in demo integrazioni disponibili, gestione multi-proprietà e lavoro necessario per mantenere aggiornati catalogo, segmenti e disponibilità.

RoomRaccoon RaccoonUpsell

RaccoonUpsell è il modulo di upselling integrato nel PMS RoomRaccoon. Permette di proporre upgrade ed extra durante l’online check-in, attraverso un menu digitale consultabile dall’ospite.

È una scelta interessante per strutture indipendenti che usano o stanno valutando RoomRaccoon e vogliono gestire upselling e PMS nello stesso ambiente. Prima di scegliere, conviene verificare quali momenti del percorso ospite vengono coperti oltre al check-in online.

Canary Technologies Upsells

Canary Technologies include funzioni di upselling all’interno di una piattaforma più ampia per la gestione dell’esperienza ospite. Le proposte possono essere presentate in formato digitale prima o durante il soggiorno, con gestione delle richieste da parte dello staff.

È adatto a hotel che cercano una piattaforma completa per check-in digitale, comunicazione ospite e guest journey. Prima di sceglierlo, conviene verificare quanto il flusso di upselling sia automatico e quanto richieda approvazione o gestione manuale del team.

Duve

Duve è una piattaforma di guest experience che include check-in digitale, guest app, comunicazione con l’ospite e upselling personalizzato. Le proposte possono basarsi su informazioni ospite e dati di prenotazione.

È indicata per boutique hotel, gruppi e strutture che vogliono digitalizzare l’intero percorso ospite, non solo vendere extra. Prima di sceglierla, conviene verificare l’integrazione con il PMS, la gestione dei contenuti e il lavoro necessario per mantenere aggiornata l’esperienza digitale.

Qualitando

Qualitando è una piattaforma italiana che combina comunicazione ospite, questionari, portali pre-stay e soggiorno, upselling e cross-selling tramite proposte personalizzate.

È una scelta interessante per hotel italiani che cercano supporto locale e strumenti per collegare profilazione, comunicazioni e vendita di servizi extra. Prima di sceglierla, conviene verificare profondità delle integrazioni PMS, gestione dei pagamenti e livello di automazione dei flussi di vendita.

Smartconnect

Smartconnect è la piattaforma CRM e di email marketing automation di Smartness pensata per strutture ricettive indipendenti.

Il suo punto di forza è che non si limita a mostrare i tuoi servizi extra in una pagina web. Oltre al Marketplace, infatti, offre segmentazione dei contatti basata su AI e newsletter automatiche, così puoi proporre offerte più rilevanti prima e durante il soggiorno.

Con Smartconnect puoi creare un Marketplace personalizzato dove gli ospiti trovano servizi interni, esperienze, pacchetti, transfer o proposte dei tuoi partner. Le offerte possono essere condivise via email, WhatsApp o altri punti di contatto, senza dipendere solo dalla reception.

La segmentazione AI aiuta a individuare gruppi di ospiti con esigenze simili e a collegarli alle proposte più adatte. Per esempio, ospiti internazionali interessati a un transfer, coppie potenzialmente interessate a un’esperienza romantica, famiglie che potrebbero acquistare servizi pratici o ospiti abituali da riattivare con un’offerta dedicata.

La parte più evoluta riguarda anche le campagne automatiche. Smartconnect può aiutarti a pianificare e creare newsletter in base a ciò che succede nella struttura o nella destinazione: bassa occupazione, festività, eventi locali o periodi di alta stagione. Puoi scegliere quanto rendere proattivo l’agente AI, con quale frequenza inviare comunicazioni e se pubblicare automaticamente o approvare ogni newsletter prima dell’invio.

Questo rende Smartconnect particolarmente interessante per le strutture che vogliono usare upselling e cross-selling non come azioni isolate, ma come parte di una strategia continua: segmentare gli ospiti, proporre servizi extra, promuovere offerte nei momenti utili e mantenere viva la relazione anche dopo il soggiorno.

È una buona scelta se vuoi:

  • usare l’AI per segmentare gli ospiti in base ai dati disponibili;
  • proporre servizi extra ed esperienze da un Marketplace personalizzato;
  • automatizzare email, WhatsApp e newsletter legate a occupazione, eventi e stagionalità;
  • mantenere il controllo finale sulle comunicazioni, approvandole prima dell’invio quando necessario.

Come fare upselling in tutte le fasi del soggiorno: guida pratica

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Come scegliere uno strumento di upselling per hotel

Per scegliere lo strumento giusto, parti da una domanda: che cosa vuoi vendere e in quale momento del soggiorno?

Non tutti i software di upselling per hotel coprono gli stessi casi d’uso. Alcuni sono pensati soprattutto per proporre upgrade di camera. Altri aiutano a vendere servizi interni, esperienze locali, transfer, spa, ristorante o pacchetti. Altri ancora lavorano più sulla relazione con l’ospite, combinando CRM, comunicazioni automatiche e Marketplace.

Ecco i 5 criteri più importanti da valutare.

1. Momento della proposta

Il primo criterio è capire quando vuoi proporre il servizio.

Prima di scegliere uno strumento, verifica quali momenti del guest journey copre davvero.

2. Tipo di servizi vendibili

Upselling e cross-selling non sono la stessa cosa.

Con l’upselling proponi una soluzione di valore superiore rispetto a quella prenotata: per esempio una camera migliore, una vista più richiesta o un pacchetto più completo.

Con il cross-selling proponi servizi complementari al soggiorno: transfer, spa, ristorante, late check-out, parcheggio, noleggio bici, degustazioni, tour o attività con partner esterni.

Se vuoi vendere solo upgrade camera, può bastare uno strumento più verticale. Se invece vuoi creare un catalogo di servizi interni ed esperienze locali, ti serve una soluzione capace di gestire contenuti, disponibilità, richieste e, idealmente, anche pagamenti.

3. Integrazione con PMS e dati ospite

L’integrazione con il software gestionale (PMS) è uno dei criteri più importanti.

Non basta però sapere che “si integra”. Devi capire quali dati vengono importati e come vengono usati: date del soggiorno, categoria di camera, lingua, canale di prenotazione, numero di ospiti, durata del soggiorno, tariffa, storico dell’ospite o valore della prenotazione.

Più lo strumento lavora con dati aggiornati, più può proporre offerte rilevanti. Al contrario, se il team deve esportare liste, aggiornare segmenti o ricopiare informazioni tra sistemi diversi, il vantaggio dell’automazione si riduce.

4. Livello di automazione e AI

Ogni software automatizza una parte diversa del processo.

Alcuni inviano offerte automatiche in base a regole predefinite. Altri mostrano servizi extra dentro il check-in online. Alcuni permettono all’ospite di acquistare direttamente. Altri richiedono l’approvazione dello staff prima di confermare il servizio.

Sempre più strumenti includono anche funzioni AI: segmentazione degli ospiti, suggerimento delle offerte più rilevanti, creazione di newsletter, scelta del momento di invio o attivazione di campagne in base a eventi, festività, bassa occupazione o alta stagione.

Prima di scegliere, verifica due aspetti: cosa decide davvero l’AI e quanto controllo mantiene il team. Puoi approvare le comunicazioni prima dell’invio? Puoi modificare contenuti, frequenza e criteri di attivazione? Puoi disattivare la pubblicazione automatica?

Non esiste un livello di automazione giusto per tutti. Una struttura molto piccola può preferire più controllo manuale. Un hotel con molti servizi, molte camere o più proprietà può avere bisogno di flussi più automatici.

La domanda da farsi è: quanto lavoro resta davvero al team dopo l’attivazione dello strumento, e quali decisioni vuoi lasciare all’automazione?

5. Gestione operativa dei servizi

Vendere un servizio extra è solo il primo passaggio.

Poi qualcuno deve sapere che quel servizio è stato acquistato, verificarne la disponibilità, prepararlo, comunicarlo al reparto corretto, gestire eventuali modifiche e, se previsto, incassare il pagamento.

Per questo, prima di scegliere uno strumento, verifica anche la parte operativa:

  • chi aggiorna catalogo, prezzi e disponibilità;
  • chi riceve la richiesta;
  • chi conferma o approva il servizio;
  • come viene informato il reparto coinvolto;
  • come viene gestito il pagamento;
  • come vengono misurati i risultati.

Un buon strumento di upselling non deve solo generare richieste. Deve aiutarti a trasformarle in servizi realmente erogabili, senza creare confusione per la reception o per gli altri reparti.

Con Smartconnect puoi unire CRM, segmentazione AI, comunicazioni automatiche e Marketplace per proporre servizi extra nel momento giusto, agli ospiti giusti.

L’AI ti aiuta a creare segmenti, pianificare newsletter e attivare comunicazioni in base a occupazione, eventi, festività e stagionalità. Tu mantieni il controllo: puoi approvare le campagne prima dell’invio o automatizzare il flusso.

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