Qual è la commissione di Booking.com e come calcolarla?

Scopri come calcolare la commissione Booking.com, dove verificarla e quanto incide sui tuoi ricavi.

Leggi un riassunto generato con IA

La commissione di Booking.com si colloca generalmente tra il 10% e il 25% e dipende dal tipo di struttura, dal Paese e dal contratto firmato al momento dell'iscrizione. Per calcolarla, moltiplica la percentuale prevista nel tuo contratto per il valore totale della prenotazione: tariffa dell'alloggio più eventuali costi extra addebitati all'ospite.


Qual è la commissione di Booking.com per la tua struttura e dove trovarla?

La commissione di Booking.com non è uguale per tutte le strutture ricettive. Per questo, le percentuali che trovi online possono darti un’indicazione generale, ma non ti permettono di sapere quanto viene applicato alla tua struttura.

Neanche la fattura mensile, da sola, è sufficiente. Nella fattura puoi vedere l’importo complessivo dovuto, ma per capire da dove deriva devi entrare nell’Extranet Booking.com e verificare tre elementi:

  • la percentuale concordata al momento dell’adesione, che trovi nel tuo “Contratto per le strutture ricettive”
  • la commissione applicata a ogni prenotazione, che trovi nel “Resoconto prenotazioni” all’interno della sezione “Contabilità”
  • l’eventuale partecipazione a programmi di visibilità come Preferred Partner o Visibility Booster, che trovi nella sezione “Migliora la tua performance”

Se nel Resoconto prenotazioni trovi una percentuale superiore a quella indicata nel contratto, non significa necessariamente che ci sia un errore: potrebbe dipendere da un programma di visibilità attivo.

Usa quindi la fattura come controllo finale, dopo aver verificato nell’Extranet la percentuale contrattuale, le condizioni applicate alle singole prenotazioni e gli eventuali programmi attivi.

Come calcolare la commissione di Booking.com, passo dopo passo

Per calcolare la commissione di Booking.com devi moltiplicare la percentuale prevista dal tuo contratto per l’importo totale della prenotazione.

L’importo totale comprende la tariffa dell'alloggio e gli eventuali servizi extra acquistati durante la prenotazione. Le voci incluse nel calcolo della commissione dipendono dalle condizioni previste dal tuo contratto con Booking.com.

La formula è: Commissione = importo della prenotazione × percentuale prevista dal contratto

Esempio di calcolo delle commissioni Booking.com

Immagina di ricevere una prenotazione con questi valori:

Voce

Importo

Tariffa dell'alloggio (3 notti)

360 €

Extra acquistati durante la prenotazione (ad es. colazione)

40 €

Importo totale prenotazione

400 €

Percentuale di commissione prevista dal contratto

17%

Commissione Booking.com

68 €

In questo caso il calcolo è 400 € × 17% = 68 € e il ricavo dopo la commissione sarà di 332 €. 

Questo calcolo ti permette di stimare la commissione contrattuale. Il costo effettivo di una prenotazione può però essere più alto se partecipi a programmi come Preferred Partner o Visibility Booster oppure utilizzi Pagamenti tramite Booking.com. 

Su quali importi viene calcolata la commissione Booking.com? 

Booking.com calcola la commissione sull’importo totale della prenotazione, cioè la tariffa della camera moltiplicata per il numero di notti prenotate e gli eventuali servizi extra acquistati dall’ospite.

Nel calcolo possono quindi rientrare:

  • la tariffa della camera o dell’appartamento;
  • i supplementi obbligatori mostrati all’ospite durante la prenotazione (ad esempio le spese per la pulizia);
  • i pasti e gli altri servizi extra acquistati tramite Booking.com;
  • le modifiche al soggiorno registrate nell’Extranet, come l’aggiunta di notti o servizi.

La tassa di soggiorno è soggetta a commissione?

No. Booking.com specifica che non applica commissioni sulle tasse locali, compresa la tassa di soggiorno. Questa somma non rappresenta infatti un ricavo della struttura, ma un importo destinato al Comune.

La modalità di riscossione può però variare:

  • in alcuni casi la tassa di soggiorno viene riscossa direttamente dalla struttura;
  • in altri può essere riscossa e versata da Booking.com;
  • importo, esenzioni e modalità di rendicontazione dipendono dal regolamento del tuo Comune.

Nell’Extranet puoi verificare come sono configurate IVA e tasse locali per la tua struttura e se la tassa di soggiorno è inclusa nel prezzo mostrato all’ospite oppure deve essere pagata separatamente.

Guida pratica alla tassa di soggiorno per hotel e affitti brevi

Scarica gratis

Si paga commissione Booking.com su cancellazioni, no-show e overbooking? 

La commissione di Booking.com si paga quando un ospite completa il soggiorno, ma non solo. In alcuni casi devi pagarla anche se la prenotazione viene cancellata o il cliente non arriva.

Booking.com applica la commissione in caso di:

  • soggiorni completati, quando l'ospite effettua il check-out e paga il soggiorno;
  • prenotazioni non rimborsabili o parzialmente rimborsabili, anche se l'ospite non soggiorna;
  • cancellazioni o no-show con penale, cioè quando addebiti all'ospite il costo previsto dalle condizioni di prenotazione;
  • overbooking, perché la prenotazione è stata generata tramite Booking.com. In questi casi, oltre alla commissione, potresti dover sostenere anche i “costi di riprotezione”, ovvero le spese per il trasferimento dell'ospite in un'altra struttura.

Booking.com non applica la commissione se:

  • rinunci volontariamente alla penale prevista per una cancellazione;
  • segnali un no-show nell'Extranet entro 48 ore dal pagamento e rinunci ad addebitare la penale;
  • segnali nell'Extranet che la carta di credito non è valida, quando non hai potuto incassare l'importo della prenotazione.

Aggiorna sempre la prenotazione nell'Extranet

Uno degli errori più comuni è modificare una prenotazione solo nel tuo software gestionale (PMS) e dimenticare di aggiornare anche l’Extranet di Booking.com.

Ad esempio: immagina che un ospite abbia prenotato cinque notti a 120 € l’una, per un totale di 600 €. La commissione prevista dal tuo contratto è del 17%, quindi Booking.com calcola inizialmente una commissione di 102 €.

Se l’ospite decide di ridurre a tre notti, il valore effettivo del soggiorno scende a 360 €. La commissione dovuta sarebbe quindi di 61,20 €.

Se dimentichi di riportare la modifica nell’Extranet, la piattaforma continuerà a considerare il soggiorno originario di cinque notti e la commissione resterà pari a 102 €.

In caso di cancellazioni, no-show, partenze anticipate o modifiche al soggiorno è quindi importante aggiornare le variazioni nell’Extranet entro 48 ore dal check-out, così che vengano riportate correttamente in fattura.

Quanto ti costano Genius, Preferred Partner, Visibility Booster e Pagamenti tramite Booking.com? 

La commissione prevista dal tuo contratto non coincide sempre con il costo complessivo di una prenotazione ricevuta tramite Booking.com. Sul ricavo finale possono influire anche sconti promozionali, programmi di visibilità che prevedono una commissione aggiuntiva e costi legati alla gestione dei pagamenti.

Ecco le differenze tra Genius, Preferred Partner, Visibility Booster e Pagamenti tramite Booking.com:

Programma o servizio

Come incide sul costo

Cosa verificare

Genius

Non aumenta direttamente la commissione. Applica uno sconto alla tariffa e riduce il ricavo lordo della prenotazione. Booking.com indica uno sconto Genius a partire dal 10% su almeno una tipologia di camera o unità idonea.

Percentuale di sconto, camere coinvolte e periodi di applicazione.

Preferred Partner Programme 

Prevede una commissione più alta.

Ti dà maggiore visibilità nei risultati di ricerca.

Percentuale aggiuntiva prevista dalle condizioni attive per la struttura.

Visibility Booster

Applica una commissione aggiuntiva. 

Aumenta temporaneamente la visibilità su date o mercati selezionati.

Date, mercati e percentuale scelta.

Pagamenti tramite Booking.com

Può prevedere costi separati per la gestione degli incassi, distinti dalla commissione sulla prenotazione.

Tipo di servizio, costi applicati, accrediti e trattenute.

Programmi e sconti possono anche sovrapporsi. Una prenotazione Genius, per esempio, può arrivare mentre la struttura partecipa al Preferred Partner Programme: in questo caso il prezzo pagato dall’ospite viene ridotto dallo sconto, mentre la commissione applicata può essere superiore a quella ordinaria.

Come capire se un programma conviene davvero

Più visibilità non significa automaticamente più profitto. Prima di attivare uno sconto o aumentare la commissione, chiarisci quale risultato vuoi ottenere.

Obiettivo

Strumento da valutare

Perché

Aumentare le prenotazioni in modo continuativo

Genius

Rende la struttura più interessante per gli utenti iscritti al programma attraverso sconti e vantaggi dedicati, aumentando anche la visibilità presso questo pubblico.

Ottenere più visibilità stabile nei risultati di ricerca

Preferred Partner Programme

È pensato per le strutture idonee che vogliono una posizione più visibile in cambio di una commissione superiore. L’accesso è riservato a una quota di partner con determinati requisiti di performance.

Spingere date deboli, camere rimaste libere o mercati specifici

Visibility Booster

Consente di aumentare temporaneamente la visibilità scegliendo date e, dove previsto, mercati su cui intervenire. È quindi più adatto a un’esigenza circoscritta che a una strategia permanente.

Ricorda sempre che un programma può essere meno conveniente se la tua struttura è già vicina al tutto esaurito, riceve sufficiente domanda senza incentivi o rischia di spostare verso una tariffa scontata prenotazioni che sarebbero arrivate comunque.

Se vuoi capire come aumentare la tua visibilità (anche senza pagare), puoi leggere la nostra guida su come ottimizzare il tuo annuncio e aumentare le prenotazioni da Booking.com.

Fattura Booking.com: IVA, reverse charge e cosa controllare 

Per le strutture ricettive italiane con partita IVA, la fattura della commissione emessa da Booking.com viene normalmente emessa senza IVA italiana.

Il motivo è che Booking.com B.V. ha sede nei Paesi Bassi. In questi casi si applica il reverse charge (o inversione contabile), cioè il meccanismo previsto dalla normativa italiana (DPR 633/1972 – Istituzione e disciplina dell’IVA) per molti servizi acquistati da fornitori esteri.

In pratica:

  • Booking.com ti fattura solo la commissione, senza aggiungere l'IVA italiana.
  • Sarà la tua struttura a registrare l'IVA (attualmente al 22%) secondo le regole del reverse charge. Questa operazione viene normalmente gestita dal commercialista o dal tuo software di contabilità.
  • Per questo motivo, la commissione indicata in fattura e l'IVA sono due voci distinte e non devono essere confuse quando calcoli il costo effettivo di una prenotazione.

E se affitti senza partita IVA?

Se affitti come privato e non hai una partita IVA, il reverse charge non si applica.

Il trattamento fiscale della commissione può quindi essere diverso e dipende dalla tua situazione specifica. Per questo motivo è consigliabile verificare il regime applicabile con il tuo commercialista, soprattutto se affitti con regimi come la cedolare secca.

Come verificare che la commissione Booking.com sia corretta

Se l’importo indicato nella fattura non corrisponde a quello che ti aspettavi, non partire dal totale mensile. Ricostruisci il calcolo delle singole prenotazioni usando il numero di prenotazione come riferimento comune.

Per ogni prenotazione controlla:

  • la percentuale prevista dal contratto e quella riportata nel Resoconto prenotazioni;
  • l’importo del soggiorno e degli eventuali extra sul quale è stata calcolata la commissione;
  • lo stato finale della prenotazione, verificando cancellazioni, no-show, partenze anticipate e modifiche alla durata;
  • gli eventuali programmi attivi, come Preferred Partner o Visibility Booster, che possono aumentare la percentuale applicata;
  • la presenza di note di credito o rettifiche relative ai mesi precedenti.

Se utilizzi un PMS o un Channel manager, verifica soprattutto che le modifiche registrate nel gestionale siano state riportate correttamente anche nell’Extranet Booking.com. Una partenza anticipata, una cancellazione o un supplemento aggiornati solo nel software della struttura possono generare una differenza rispetto alla fattura.

Controlla inoltre la data di attivazione di eventuali nuove condizioni contrattuali o programmi commerciali: la percentuale riportata nel contratto attuale potrebbe non essere quella applicabile a tutte le prenotazioni incluse nella stessa fattura.

Come segnalare una commissione errata

Se, dopo questi controlli, ritieni che una commissione sia stata calcolata in modo errato, puoi segnalarlo dalla sezione dedicata dell’Extranet. Indica almeno:

  • il numero della prenotazione;
  • l’importo addebitato;
  • l’importo che ritieni corretto;
  • il motivo della contestazione;
  • eventuali documenti che dimostrano modifiche, cancellazioni o pagamenti.

È preferibile verificare e segnalare le differenze sulla singola prenotazione, invece di contestare genericamente il totale della fattura. In questo modo Booking.com può ricostruire più facilmente il calcolo ed emettere, se necessario, una rettifica o una nota di credito.

Quanto ti costa davvero Booking.com?

Conoscere la percentuale di commissione è solo il primo passo. Per capire quanto ti costa davvero Booking.com devi confrontare il costo di acquisizione delle prenotazioni con il ricavo netto che rimane alla tua struttura.

Per farlo, monitora almeno questi dati:

  • ricavi generati da Booking.com;
  • commissioni pagate;
  • eventuali sconti Genius e costi dei programmi di visibilità;
  • costi di pagamento;
  • ricavo netto della prenotazione.

Solo così puoi confrontare Booking.com con gli altri canali di vendita, come il tuo sito diretto o le altre OTA, e capire quali generano il margine migliore.

Un errore frequente è considerare le prenotazioni dirette "a costo zero". In realtà anche il canale diretto ha un costo di acquisizione: advertising, booking engine, commissioni sui pagamenti, CRM, email marketing e tempo dedicato alla gestione. Nella maggior parte dei casi rimane il canale più redditizio, ma solo se il suo costo viene misurato e confrontato correttamente con quello delle OTA. Se vuoi approfondire questo aspetto, leggi la nostra guida su come calcolare il costo di una prenotazione diretta (CPA).

L'obiettivo non è eliminare Booking.com o pagare la commissione più bassa possibile. È trovare il giusto equilibrio tra prenotazioni dirette e OTA, aumentando la quota di vendite dirette senza rinunciare alla domanda che i portali possono generare nei momenti in cui sono davvero utili.

Vuoi calcolare più velocemente quanto stai pagando davvero a Booking.com e alle altre OTA? Scarica il Calcolatore gratuito di commissioni OTA.

In pochi secondi potrai verificare quanto netto ti rimane per ogni canale dopo le commissioni e dove trovare le maggiori opportunità di profitto.

Scarica subito il Calcolatore OTA

Scopri com’è suddiviso il tuo fatturato, quante commissioni paghi e come migliorare la tua strategia di distribuzione.

FAQs