Retention Rate

Il Retention Rate, o tasso di fidelizzazione, misura la capacità della tua struttura ricettiva di mantenere le relazioni nel tempo. Se riferito agli ospiti, è la percentuale di clienti che ritornano per un secondo soggiorno. Se riferito al personale, è la capacità dell'hotel di limitare il turnover.

Perché il Retention Rate è importante in hotel?

Nel settore dell’ospitalità si tende spesso a concentrare le energie sull’acquisizione di nuovi contatti, trascurando chi ha già scelto la struttura in passato. Tuttavia, il Retention Rate è un indicatore utile per leggere la continuità del rapporto con ospiti e team, e per capire dove intervenire su esperienza e processi.

Lavorare sulla fidelizzazione degli ospiti può essere utile per tre motivi principali:

  1. Efficienza nei costi di acquisizione: Trovare un nuovo cliente può comportare costi come commissioni alle OTA, campagne pubblicitarie o sconti di benvenuto. Un ospite che torna, invece, ti conosce già e più facilmente può orientarsi verso canali diretti (come telefono o sito), riducendo in alcuni casi la dipendenza da intermediari.
  2. Maggiore valore della relazione (Lifetime Value): Chi torna nella tua struttura spesso è più a suo agio con l’offerta ed è più propenso a valutare servizi extra, come una cena o un trattamento benessere, perché ha già un’idea della qualità e dello stile del servizio.
  3. Passaparola e reputazione: Un ospite soddisfatto può diventare un promotore naturale del tuo brand. Quando parla bene della struttura ad amici e colleghi, può contribuire a generare interesse e nuove richieste senza dover necessariamente aumentare la pressione pubblicitaria.

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Qual è un buon Retention Rate in hotel?

Non esiste una percentuale valida per tutti, perché il tasso di fidelizzazione varia molto in base alla tipologia della struttura e alla destinazione.

  • Hotel Business: Solitamente registrano tassi di retention più alti. Chi viaggia per lavoro tende più spesso a tornare nello stesso hotel per abitudine, comodità logistica e per la preferenza di trovare un servizio già conosciuto.
  • Hotel Leisure e Resort: Qui il tasso tende a essere più basso, poiché molti turisti amano cambiare meta per le vacanze. Tuttavia, le strutture in località ricorrenti (come stazioni sciistiche o località balneari frequentate ogni anno dalle stesse famiglie) possono registrare tassi di ritorno elevati.

Cosa significa in pratica?
Il confronto più utile è quello con i tuoi dati storici. Se il tuo Retention Rate cresce anno su anno, può essere un segnale che accoglienza, servizio e comunicazione stanno andando nella direzione giusta. Se rimane molto basso, può indicare che il tuo mix commerciale si basa soprattutto su nuova domanda e che può esserci spazio per rafforzare la relazione con chi ti ha già scelto.

Se vuoi approfondire, leggi il nostro articolo su come ricavare lo storico della tua struttura, anche senza gestionale.

Come si calcola il Retention Rate?

Per calcolare il tasso di fidelizzazione degli ospiti devi scegliere un periodo di tempo specifico (ad esempio un anno) e avere a disposizione tre dati: il numero di clienti all'inizio del periodo, il numero di clienti alla fine e quanti nuovi clienti hai acquisito nel frattempo.

La formula per calcolare il Retention Rate è:

Retention Rate = ((Clienti finali - Nuovi clienti acquisiti) ÷ Clienti iniziali) × 100

Esempio pratico:
Immaginiamo di voler calcolare il tasso di fidelizzazione annuale del tuo database clienti.

  • Clienti iniziali (S): All'inizio dell'anno avevi 500 clienti nel tuo storico recente.
  • Clienti finali (E): Alla fine dell'anno, il numero di clienti attivi è salito a 600.
  • Nuovi clienti (N): Durante l'anno, hai acquisito 200 nuovi clienti.

Il calcolo sarà:
((600 - 200) ÷ 500) × 100
(400 ÷ 500) × 100 = 80%

In questo esempio, il tuo Retention Rate è dell'80%, un valore che suggerisce una buona continuità nella base clienti rispetto al periodo considerato.

Qual è la differenza tra Guest Retention e Employee Retention?

Quando si parla di Retention Rate in hotel, è facile fare confusione tra due concetti diversi ma entrambi importanti: la fidelizzazione degli ospiti e quella del personale (Employee Retention).

Guest Retention (Fidelizzazione ospiti)
Si concentra sulla relazione con il cliente e sulla sua esperienza complessiva. Un tasso alto può indicare che gli ospiti apprezzano la struttura e considerano l’idea di tornare.

Employee Retention (Fidelizzazione del personale)
Si concentra sulle risorse umane e misura la tua capacità di trattenere i dipendenti. Nel settore alberghiero è comune osservare turnover elevato, cioè un ricambio frequente di personale.

Monitorare l'Employee Retention può essere utile per diversi motivi, tra cui:

  • Continuità e onboarding più semplice: Assumere e formare nuovi dipendenti richiede tempo, coordinamento e affiancamento.
  • Qualità del servizio più consistente: Un team stabile tende ad acquisire maggiore familiarità con procedure, standard e stile di accoglienza, con benefici in termini di uniformità operativa.
  • Esperienza ospite più coerente: Per molti clienti, ritrovare volti familiari e un servizio prevedibile e “allineato” è parte del comfort di soggiorno.

Un basso tasso di Employee Retention può essere associato a fattori come carichi di lavoro elevati, turni impegnativi o strumenti non adeguati per gestire le attività quotidiane.

Quali sono le variabili che influenzano il Retention Rate?

La decisione di un ospite di tornare dipende da un mix di fattori emotivi e pratici. Ecco le variabili principali che incidono su questo KPI:

  1. Qualità dell'esperienza in loco: Pulizia, comfort e cortesia sono requisiti di base. Se l’esperienza durante il soggiorno non risponde alle aspettative, diventa più difficile rendere naturale il ritorno, anche con una buona comunicazione successiva.
  2. Comunicazione post-soggiorno: Dopo il check-out, mantenere un contatto leggero e pertinente (email o messaggi dedicati) può aiutare a restare presenti nella mente del cliente quando pianifica un nuovo viaggio.
  3. Riconoscimento personale: Molti ospiti tornano dove si sentono riconosciuti. Ricordare preferenze (come una camera tranquilla o un’allergia alimentare) può rafforzare la fiducia e rendere l’esperienza più personale.
  4. Stress del personale: La soddisfazione dello staff può riflettersi sul clima e sull’accoglienza. Un team sovraccarico di lavoro manuale e ripetitivo può avere meno tempo ed energie da dedicare ai dettagli relazionali che contano per l’ospite.

5 strategie per migliorare il Retention Rate in hotel

Migliorare la fidelizzazione richiede metodo e l'uso di strumenti che ti aiutino a mantenere il contatto con gli ospiti senza appesantire il lavoro quotidiano. Ecco 5 strategie pratiche:

1. Centralizza i dati per conoscere davvero i tuoi ospiti

Non puoi costruire una relazione con chi non conosci. Il primo passo è organizzare i dati evitando che restino sparsi tra PMS, fogli di calcolo e portali esterni.
L'utilizzo di un CRM per hotel ti consente di creare profili più completi, storicizzando preferenze e abitudini. Questi dati aiutano a trasformare un ospite “anonimo” in una persona riconoscibile, rendendo più semplice offrire un’accoglienza coerente nel tempo.

2. Automatizza la comunicazione post-soggiorno

Mantenere il contatto non significa scrivere email manuali ogni giorno. Puoi impostare automazioni che inviano il messaggio giusto al momento giusto.
Ecco alcuni esempi di comunicazioni automatiche che possono funzionare bene:

  • Email con offerte speciali e invito a scoprire disponibilità e vantaggi dedicati.
  • Auguri di compleanno o anniversario con un pensiero o una proposta.
  • Aggiornamenti periodici su novità ed eventi locali per mantenere vivo l’interesse verso la destinazione.

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3. Personalizza l'esperienza (e riduci lo stress dello staff)

Sorprendere l'ospite è più facile se il tuo staff non è sommerso dalla burocrazia. L’automazione di processi come il check-in o la gestione delle risposte alle domande frequenti può alleggerire parte del lavoro ripetitivo.
Quando il personale ha più margine operativo, diventa più semplice curare dettagli come un benvenuto personalizzato in camera o qualche minuto in più dedicato all’accoglienza.

4. Offri vantaggi reali per la prenotazione diretta

Per molti clienti le OTA sono comode, quindi la prenotazione diretta deve risultare chiara e conveniente in termini di esperienza. Puoi definire vantaggi esclusivi per i clienti di ritorno, come:

  • Upgrade di camera gratuito (se disponibile).
  • Flessibilità sugli orari di check-in e check-out (quando possibile).
  • Accesso a servizi aggiuntivi o condizioni dedicate su bar e ristorante.

5. Intercetta i problemi prima della partenza

Quando un ospite vive un disservizio non gestito, spesso si porta via un ricordo negativo che pesa sulla percezione complessiva. Raccogliere feedback durante il soggiorno può aiutarti a capire prima se c’è qualcosa da correggere.

Ad esempio, un messaggio automatico via WhatsApp poco dopo l’arrivo per chiedere se tutto procede bene può facilitare l’emersione di piccoli problemi e rendere più semplice intervenire mentre l’ospite è ancora in struttura.