Come calcolare il GOPPAR del tuo hotel: formula ed esempio pratico
Il GOPPAR misura il profitto reale per camera disponibile: ecco come usarlo nella tua struttura.
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Hai notato che i ricavi per camera disponibile (RevPAR) della tua struttura crescono, ma a fine mese il margine resta fermo o migliora meno del previsto? Se la risposta è sì, non sei un'eccezione. Molti albergatori e property manager si trovano in questa situazione: vendono le proprie unità al prezzo più redditizio, hanno un'ottima occupazione... ma il profitto non cresce allo stesso ritmo.
Il motivo? Probabilmente stai guardando l'indicatore di performance (KPI) sbagliato. il RevPAR ti dice quanto stai generando dalle camere disponibili, ma non ti dice quanto ti resta davvero dopo i costi operativi. E se quei costi aumentano, un buon risultato di vendita può non tradursi automaticamente in una reale crescita della redditività.
Ecco perché uno dei KPI per hotel più utili è il GOPPAR (Gross Operating Profit Per Available Room). Questo indicatore misura il profitto operativo lordo per camera disponibile e ti aiuta a capire quanto ti rimane in tasca dopo aver coperto le spese operative necessarie per gestire l'attività.
In questo articolo vedremo nel dettaglio cos’è il GOPPAR, come si calcola e perché può aiutarti a prendere decisioni più consapevoli su prezzi, costi e gestione operativa.
Cos'è il GOPPAR e perché il RevPAR non basta
La differenza fondamentale tra GOPPAR e RevPAR sta in ciò che misurano: il RevPAR indica la produttività delle vendite camere, mentre il GOPPAR misura la redditività complessiva della struttura. Puoi avere un RevPAR eccellente e un GOPPAR mediocre se i costi operativi sono fuori controllo.
Facciamo un esempio: hai 40 camere disponibili per 30 giorni, quindi 1.200 camere disponibili nel mese.
- ad aprile il tuo Revenue per Available Room (RevPAR) è 82€, quindi i ricavi totali delle camere sono pari a 98.400€
- a maggio sale a 91€, quindi i ricavi camere sono passati a 109.200€
Ti aspetti quindi che anche il margine cresca in modo evidente, ma guardando i numeri scopri che il margine operativo di aprile è stato di 31.000€, mentre a maggio di 31.800€. Hai incassato 10.800 € in più, ma il margine è cresciuto di appena 800€.
Ed è qui che ti accorgi del limite del RevPAR: ti mostra che stai vendendo meglio, ma non ti dice quanto di quella crescita si sta trasformando davvero in profitto.
Cosa può essere successo? Potresti aver assorbito quasi tutto quel miglioramento in costi operativi più alti: commissioni, personale, housekeeping, utenze, colazioni, lavanderia.
Per saperne di più sul RevPAR puoi leggere l'articolo dedicato a cos'è il RevPAR e come si calcola disponibile nel nostro Glossario dei principali KPI del Revenue management.
La formula del GOPPAR passo per passo
Per calcolare il Gross Operating Profit per Available Room (GOPPAR) ti servono due dati: il Gross Operating Profit (GOP) del periodo e il numero totale di camere disponibili.
La formula è questa:
GOPPAR = GOP ÷ camere disponibili
A sua volta, il GOP si calcola così:
GOP = ricavi totali - costi operativi totali
Facciamo un esempio pratico. Immagina un hotel con 50 camere e un periodo di analisi di 30 giorni.
I ricavi totali sono pari a 185.000 €, così suddivisi:
- ricavi camere: 140.000 €
- ricavi food & beverage: 30.000 €
- altri ricavi: 15.000 €
I costi operativi totali sono pari a 128.000 €, tra:
- personale: 58.000 €
- housekeeping: 18.000 €
- costi food & beverage: 22.000 €
- utenze: 12.000 €
- manutenzione: 8.000 €
- commissioni OTA: 10.000 €
A questo punto:
GOP = 185.000 € - 128.000 € = 57.000 €
Le camere disponibili nel periodo sono:
50 × 30 = 1.500
Quindi:
GOPPAR = 57.000 € ÷ 1.500 = 38 €
In questo esempio, la struttura ha generato 38 € di profitto operativo lordo per ogni camera disponibile, indipendentemente dal fatto che la camera sia stata venduta o meno.
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Quattro errori comuni nel calcolo del GOPPAR
Il primo errore frequente riguarda la confusione tra costi diretti e indiretti. Secondo lo standard USALI (Uniform System of Accounts for the Lodging Industry), il GOP esclude ammortamenti, interessi passivi e imposte sul reddito. Includere queste voci nel calcolo porta a un GOPPAR sottostimato e non confrontabile con i benchmark di settore.
Il secondo errore riguarda i costi variabili del personale. Molti albergatori calcolano solo il costo del personale fisso, dimenticando il personale stagionale, gli straordinari e le collaborazioni occasionali. Questi costi, spesso significativi nei periodi di alta stagione, vanno inclusi per ottenere un GOPPAR realistico.
Il terzo errore consiste nell'ignorare i ricavi non legati alle camere. Il GOP include tutti i ricavi operativi: ristorante, bar, spa, parcheggio, sale meeting ed eventi. Considerare solo il fatturato camere significa sottovalutare la redditività complessiva della struttura.
Il quarto errore riguarda il denominatore della formula. È importante usare una definizione coerente di camere disponibili, soprattutto se vuoi confrontare il GOPPAR nel tempo o con benchmark esterni. Includere o escludere le camere fuori servizio senza un criterio costante può distorcere il calcolo e rendere i confronti poco affidabili.
Quattro leve per migliorare il GOPPAR
La prima leva per aumentare il GOPPAR riguarda l'ottimizzazione del costo del lavoro attraverso l'automazione operativa. Sistemi di self check-in, housekeeping management digitale e comunicazione automatizzata con gli ospiti possono aiutare a ridurre il lavoro manuale e a usare meglio il tempo del team. Monitorando il GOPPAR con regolarità, diventa più facile capire se queste ottimizzazioni stanno producendo un miglioramento reale della redditività.
La seconda leva è il mix dei canali di distribuzione. Ridurre la dipendenza dalle OTA significa abbassare il peso delle commissioni, che per molte grandi piattaforme possono collocarsi intorno al 15-30%, con variazioni in base al canale e al mercato. Investire in prenotazioni dirette tramite sito web, email marketing e fidelizzazione porta benefici diretti sul margine operativo.
La terza leva riguarda l'upselling e il cross-selling sistematico. Proporre upgrade di camera, servizi aggiuntivi ed esperienze durante il percorso di prenotazione e soggiorno aumenta il ricavo per ospite senza incrementare i costi fissi. L'importante è integrare queste proposte nel flusso di comunicazione in modo naturale.
La quarta leva è la gestione energetica e la manutenzione predittiva. Sistemi di monitoraggio dei consumi, automazione degli impianti e interventi di manutenzione programmata riducono i costi operativi e prevengono guasti costosi. Queste azioni hanno un impatto diretto sul GOP e, di conseguenza, sul GOPPAR.
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FAQs
Entrambi gli indicatori sono utili, ma rispondono a domande diverse. Il Revenue per Available Room (RevPAR) misura la capacità di vendere le camere a un buon prezzo, mentre il Gross Operating Profit per Available Room (GOPPAR) indica quanto profitto operativo rimane per camera disponibile. Monitorarli insieme ti dà una visione più completa: il RevPAR ti dice se stai vendendo bene, il GOPPAR se quella performance si traduce davvero in margine.
Per calcolare il GOPPAR mensile, somma tutti i ricavi operativi del mese, come camere, ristorante, bar e servizi accessori, e sottrai i costi operativi del periodo. Ottieni così il Gross Operating Profit (GOP) mensile. A questo punto dividi il GOP per il numero di camere disponibili nel mese, calcolato secondo un criterio coerente con il tuo sistema di analisi. Il risultato è il tuo GOPPAR mensile.
Il Gross Operating Profit (GOP) include tutti i ricavi operativi della struttura, al netto dei costi operativi sostenuti per gestirla. Tra i ricavi possono rientrare camere, food and beverage, spa, parcheggio, sale meeting e altri servizi accessori. Tra i costi rientrano personale, housekeeping, forniture, utenze, manutenzione ordinaria, commissioni OTA e marketing operativo. Secondo lo standard Uniform System of Accounts for the Lodging Industry (USALI), il GOP esclude ammortamenti, interessi, imposte sul reddito e altre voci non operative.
Il posizionamento sui metamotori dipende da più fattori, non solo dall’offerta economica. Nel caso di Google Hotel Ads, il ranking viene determinato da un’asta che considera sia il bid sia la qualità del risultato mostrato, inclusi elementi come l’accuratezza del prezzo e la capacità dell’annuncio di rispondere bene alla ricerca dell’utente. Per migliorare la visibilità, conviene quindi lavorare su più fronti: tariffe aggiornate e competitive, dati di disponibilità affidabili, informazioni corrette sulla struttura e un booking engine veloce e chiaro, capace di convertire bene il traffico ricevuto.
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